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LINGUISTICA LEZIONE 49-66

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Titre du test:
LINGUISTICA LEZIONE 49-66

Description:
LINGUISTICA

Auteur:
AVATAR

Date de Création:
21/04/2021

Catégorie:
Littérature

Nombres des questions: 125
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Lezione 049 01. Nella Rinunzia avanti notaio al Vocabolario della Crusca di Alessandro Verri si afferma che ogni lingua moderna necessita di una precisa codificazione grammaticale che ogni parlante ha il diritto di inventarsi la sua lingua personale che per arricchire una lingua è necessario ricorrere a prestiti da altre lingue che nel Settecento la lingua italiana è giunta al suo massimo livello di perfezione.
02. Indicate la risposta errata Dopo il 1767 il sodalizio intellettuale fra i due fratelli Pietro e Alessandro Verri si interrompe Il giornale "Il Caffè" fu pubblicato fra il 1764 e il 1766 Pietro e Alessandro Verri furono i promotori dell'Accademia dei Pugni (1762-1763) Pietro Verri si era laureato in Lettere ed era un letterato puro a differenza del fratello Alessandro.
Lezione 050 01. "Dispotico" è un francesismo settecentesco è un latinismo è una parola di tradizione ininterrotta è un termine attestato per la prima volta nel XVII secolo, ma che nel Settecento vede la nascita anche del derivato "dispotismo.
02. L'uso dell'apocope nella "Rinunzia" di Alessandro Verri indica un uso linguistico ben educato alla tradizione letteraria indica il rifiuto di Verri dei dettami puristici della Crusca indica l'adeguamento di Verri alla lingua del Trecento indica l'adeguamento alle caratteristiche fonetiche del francese.
03. Indicate la risposta errata. In che cosa consistono le caratteristiche grafiche e interpuntive settecentesche non coincidenti con quelle moderne? Nel differente uso, rispetto alle abitudini moderne, della maiuscolizzazione di nomi e aggettivi Nell'uso dell'unico accento acuto Nell'uso del grafema j in trittonghi interni e in dittonghi iniziali e finali di parola Nell'uso della virgola davanti a "e" e "che".
04. Pedantismo è un arcaismo è un francesismo settecentesco è un termine nato nella commedia del Cinquecento è un neologismo verriano che si fa forte del successo del suffisso -ismo proprio dell'Illuminismo.
05. Nella Rinunzia avanti notaio d di Alessandro Verri la standardizzazione della lingua è meno forte sul piano ortografico e interpuntivo sul paino sintattico sul piano fonetico sul piano morfologico.
06. Indicate la corretta definizione di "calco" e "prestito" il prestito (che si distingue in formale, semantico e sintattico) è la 'traduzione' di un termine forestiero mediante parole già esistenti nella lingua d'arrivo; il calco è l'adozione di una parola straniera, adattata o acclimatata, nella lingua d'arrivo il prestito (acclimatato o adattato) è la 'traduzione' di un termine forestiero mediante parole già esistenti nella lingua d'arrivo; il calco è l'adozione di una parola straniera nella lingua d'arrivo secondo modalità formali, semantiche o sintattiche il calco (acclimatato o adattato) è la 'traduzione' di un termine forestiero mediante parole già esistenti nella lingua d'arrivo; il prestito è l'adozione di una parola straniera nella lingua d'arrivo secondo modalità formali, semantiche o sintattiche il calco (che si distingue in formale, semantico e sintattico) è la 'traduzione' di un termine forestiero mediante parole già esistenti nella lingua d'arrivo; il prestito è l'adozione di una parola straniera, adattata o acclimatata, nella lingua d'arrivo.
07. Nella Rinunzia avanti notaio al Vocabolario della Crusca Alessandro Verri non usa francesismi fraseologici francesismi fonetici neologismi arcaismi.
08. Nella Rinunzia avanti notaio al Vocabolario della Crusca di Alessandro Verri si afferma che lo scrittore ha diritto ad una libertà lessicale assoluta che lo scrittore ha diritto ad una libertà lessicale autorizzata dagli scrittori precedenti che lo scrittore ha diritto ad una libertà lessicale nella misura in cui il lessico sia autorizzato dall'uso che lo scrittore ha diritto ad una libertà lessicale in dipendenza delle esigenze del messaggio.
09. Indicate l'affermazione errata La Rinunzia avanti notajo di Alessandro Verri attesta l'esistenza nel Settecento di usi interpuntivi non più in uso nell'italiano moderno La Rinunzia avanti notajo di Alessandro Verri attesta che nel Settecento non è ancora avvenuta la generalizzazione dell'uso dell'accento sui monosillabi a solo scopo diacritico La Rinunzia avanti notajo di Alessandro Verri attesta che nel Settecento è ormai raggiunta la scomparsa dell'uso grafico di j nei dittonghi iniziali di parola e nei trittonghi all'interno di parola La Rinunzia avanti notajo di Alessandro Verri attesta che nel Settecento non è ancora rigidamente normato l'uso delle maiuscole iniziali secondo le regole moderne dell'italiano.
10. Indicate quale dei seguenti tratti non caratterizza la prosa della Rinunzia di Alessandro Verri È regolare l'alternanza di e davanti a parola che inizia per consonante e di ed davanti a parola che inizia per vocale L'esito di -TJ- è univocamente l'affricata dentale -z Uso di un lessico di tradizione che non si preclude l'uso di francesismi Misurato uso delle apocopi di tradizione letteraria.
11. Quale delle seguenti affermazioni è falsa? il neologismo è una forma che viene creata ex novo attraverso le regole di formazione di parola dell'italiano il prestito è la riproduzione di un elemento linguistico alloglotto nel duplice aspetto del significato e del significante il calco linguistico è la riproduzione di un elemento linguistico alloglotto nel solo aspetto del significato il calco linguistico è un prestito adattato sia fonologicamente che morfologicamente.
Lezione 051 01. Nella sintassi la Rinunzia di Alessandro Verri si caratterizza, pur con qualche eccezione, per l'ordine diretto si caratterizza per periodi ampiamente ipotattici si caratterizza, pur con qualche eccezione, per l'ordine inverso si caratterizza per anastrofi e iperbati.
02. Cosa si intende per laconismo e style coupé? Lo style coupé (propriamente settecentesco) mediante l'ellissi degli snodi logici e sintattici mira a stupire il lettore; il laconismo (propriamente seicentesco) mediante la riduzione o l'assenza dell'ipotassi mira alla massima chiarezza del messaggio Il laconismo (propriamente seicentesco) mediante l'ellissi degli snodi logici e sintattici mira a stupire il lettore; lo style coupé (propriamente settecentesco) mediante la riduzione o l'assenza dell'ipotassi mira alla massima chiarezza del messaggio Lo style coupé (propriamente seicentesco) mediante l'ellissi degli snodi logici e sintattici mira a stupire il lettore; il laconismo (propriamente settecentesco) mediante la riduzione o l'assenza dell'ipotassi mira alla massima chiarezza del messaggio Il laconismo (propriamente settecentesco) mediante l'ellissi degli snodi logici e sintattici mira a stupire il lettore; lo style coupé (propriamente seiecentesco) mediante la riduzione o l'assenza dell'ipotassi mira alla massima chiarezza del messaggio.
03. Cosa si intende per style coupé? Una sintassi caratterizzata da periodi brevi e lontani dall'ipotassi Una sintassi continuamente spezzata ed ellittica Una sintassi lineare che esprime povertà di idee e di immaginazione Una sintassi tagliata (coupée) da continue parentetiche.
04. Qual è la figura retorica che caratterizza la "Rinunzia" di Alessandro Verri? L'iperbato L'ironia L'anastrofe La dittologia sinonimica.
05. La costruzione in + gerundio è una formazione moderna è una costruzione ben nota nell'italiano antico, che riprende vitalità nel Settecento per influsso del francese è un arcaismo è un francesismo.
Lezione 052 01. Qual è la data della proclamazione del Regno d'Italia? 1859 17 marzo 1861 20 settembre 1870 25 settembre 1865.
02. Quando avvenne la conquista di Roma da parte del Regno d'Italia? 1881 1870 1874 1880.
03. Quali sono le date indicate tradizionalmente a delimitare il XIX secolo considerato 'secolo lungo'? La Restaurazione (1815) e lo scoppio della prima Guerra Mondiale (1914-15) Il periodo giacobino in Italia (a partire dal 1796) e lo scoppio della seconda Guerra Mondiale (1914-15) Il periodo giacobino in Italia (a partire dal 1796) e lo scoppio della prima Guerra Mondiale (1914-15) Le guerre d'indipendenza e le due guerre mondiali.
04. Quando la Sicilia viene annessa al Regno di Sardegna? Nel 1866 (con l'impresa dei Mille e la terza guerra d'indipendenza) Nel 1860 (con l'impresa dei Mille e il successivo plebiscito dell'ottobre di quell'anno) Nel 1859 (con l'impresa dei Mille e la seconda guerra d'indipendenza) Nel 1870 con la presa di Porta Pia.
05. Nella periodizzazione è utile a distinguere il primo Ottocento (come un periodo di continuità con il secolo precedente) dal secondo Ottocento (caratterizzato dalla svolta unitaria) il primo Ottocento (come un periodo di discontinuità con il secolo precedente) dal secondo Ottocento (caratterizzato dalla svolta unitaria) il primo Ottocento (come un periodo di continuità con il secolo precedente) dal secondo Ottocento (in cui si affronta e risolve la questione meridionale) il primo Ottocento (come un periodo di indifferenza ai problemi politici unitari) dal secondo Ottocento (caratterizzato dalla urgenza di quei problemi).
Lezione 053 01. In quale periodo la capitale del Regno d'Italia fu Firenze? 1865-1870 1861-1863 1880-1890 1870-1872.
02. Individuate quale descrizione si attaglia alla Legge Casati Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio, il grado medio diviso in due indirizzi (classico e professionale) Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà.
03. Qual è la data dell'annessione al Piemonte della Toscana e delle ex-legazioni pontificie di Bologna, Ferrara, Ravenna e Forlì? 1865 1860 1870 1848.
03. Chi incoraggiò la stesura del trattato Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria e ne corresse la lingua? Alessandro Manzoni Alessandro Verri Giuseppe Parini Pietro Verri.
04. A caratterizzare la coscienza dei grandi mutamenti intervenuti nell'Ottocento c'è chi ha scritto: "Io nacqui veneziano [...]; e morrò per la grazia di Dio italiano". Chi è l'autore di queste parole? Antonio Fogazzaro Francesco Guerrazzi Ippolito Nievo Giuseppe Mazzini.
05. Nel 1911, a cinquant'anni dall'unificazione, l'analfabetismo si era in media dimezzato (aggirandosi intorno al 50%) si era in media ridotto di un terzo (aggirandosi intorno al 40%) si era in media dimezzato (aggirandosi intorno al 40%) si era in media ridotto di un terzo (aggirandosi intorno al 50%).
06. Quale fu il successo attuativo della legge Casati? Negli anni 1862-1863 la frequenza scolastica si attestava intorno al 55% per i maschi e intorno al 66% per le femmine Negli anni 1892-1893 la frequenza scolastica si attestava intorno al 13% per i maschi e intorno al 15% per le femmine Negli anni 1862-1863 la frequenza scolastica si attestava intorno al 47% per i maschi e intorno al 39% per le femmine Negli anni 1882-1883 la frequenza scolastica si attestava intorno al 43% per i maschi e intorno al 39% per le femmine.
07. Individuate quale descrizione si attaglia alla Legge Coppino Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio, il grado medio diviso in due indirizzi (classico e professionale) Due gradi di istruzione, elementare e medio; il grado elementare organizzato in due bienni di cui il primo soltanto è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai genitori che eludono l'obbligatorietà Due gradi di istruzione, elementare e medio; del grado elementare, a ciclo unico, il primo triennio è obbligatorio; gravi sanzioni sono comminate ai bambini che eludono l'obbligatorietà.
08. Individuate la risposta corretta La legge Coppino (1877) fu emanata dal Regno di Sardegna e successivamente estesa al Regno d'Italia La legge Casati (1859) fu emanata dal Regno d'Italia; pur rendendo obbligatoria la frequenza scolastica non comminava pene severe ai genitori che non mandassero i figli a scuola La legge Casati comminava sanzioni severe ai genitori che non mandassero i figli a scuola La legge Coppino (1877) riformò la scuola elementare, ora di durata quinquennale, rendendo obbligatoria la frequenza del primo triennio, comminando pene severe ai genitori che non mandassero i figli a scuola.
09. Qual era la percentuale degli italofoni in Italia al momento della proclamazione del regno unitario? 84 % 9,2 % 25 % 33%.
10. In quali scuole si insegnava il latino? Le Scuole Pie Le scuole dei Gesuiti Le scuole dei Lasalliani Le Scuole dei Redentoristi.
L'istruzione superiore nel XVII secolo era prevalentemente tenuta dalla Compagnia di Gesù, fondata da Ignazio di Loyola era prevalentemente tenuta dai Redendoristi, fondati da Alfonso de' Liguori era prevalentemente tenuta dalla Scuole Pie istituite da Giuseppe Calasanzio era prevalentemente tenuta dalla Compagnia di Gesù, fondata da Alfonso de' Liguori.
12. Prima della riforma scolastica del Regno d'Italia l'insegnamento scolastico di base era per lo più affidato a istituzioni religiose quali i Gesuiti l'insegnamento scolastico di base era per lo più affidato a istituzioni religiose quali le Scuole Pie l'insegnamento scolastico di base era per lo più affidato a singoli maestri l'insegnamento scolastico di base era per lo più gestito dalle istituzioni locali.
13. Nel quadro di generale frammentazione linguistica del primo Ottocento il problema didattico più importante era censurare il dialetto in classe il problema didattico più importante era insegnare il fiorentino e come censurare il dialetto degli alunni il problema didattico più importante era come insegnare a leggere e scrivere agli alunni il problema didattico più importante era quale italiano insegnare e in che modo gestire la dialettofonia degli alunni.
14. Qual è la data dell'annessione al Piemonte della Lombardia? 1848 1859 1870 1865.
Lezione 054 01. A quale corrente linguistica appartiene Vincenzo Monti? Purismo Neotoscanismo Classicismo Manzonismo.
02. Secondo Niccolò Tommaseo la norma linguistica risiede nella tradizione letteraria italiana, senza rinnegare l'uso italiano contemporaneo la norma linguistica risiede nell'uso toscano vivo laddove sia confermato dalla lingua degli scrittori la norma linguistica risiede nell'uso toscano vivo, senza però rinnegare la tradizione letteraria italiana la norma linguistica risiede nell'italiano del Trecento.
03. Basilio Puoti esprime la medesima posizione puristica di Antonio Cesari si pone in posizione antitetica al purismo è un classicista pur riconoscendo nel Trecento un modello linguistico e letterario, rispetto alle posizioni di Antonio Cesari mostra aperture verso il Cinquecento e introduce censure per gli stili comici trecenteschi.
04. Indicate la risposta errata. L'abate Antonio Cesari afferma la superiorità di natura del fiorentino trecentesco afferma che nel Trecento tutti parlavano e scrivevano bene pur con gradazioni differenti a seconda degli strati sociali la lingua a lui contemporanea della città di Firenze non è un modello da seguire ritiene che non sia utile essere fiorentini di nascita per scrivere e parlar bene.
05. Melchiorre Cesarotti con il suo "Saggio sulla filosofia delle lingue" (1800) si colloca in una tradizione cruscante di tipo puristico anticipa la rivalutazione romantica del patrimonio linguistico nazionale proponendo un dizionario di tecnicismi e termini scientifici anticipa le posizioni dei neotoscanisti si pone in posizione antagonistica con il Romanticismo proponendo un dizionario di tecnicismi e termini scientifici.
06. Il padre Onofrio Branda esprimendo le sue posizioni linguistiche nel 1759 si dimostra un seguace del neotoscanesimo un anticipatore delle posizioni romantiche a favore del patrimonio linguistico nazionale un anticipatore del neotoscanesimo un purista.
07. Il classicismo ottocentesco impersonato da Vincenzo Monti rifiutava la lingua del Cinquecento impersonato da Vincenzo Monti auspicava l'immissione nelle scritture di tratti del parlato impersonato da Vincenzo Monti si opponeva al purismo impersonato da Vincenzo Monti rifiutava la lingua del Trecento.
08. I massimi esponenti del neotoscanismo ottocentesco furono Niccolò Tommaseo e Alessandro Manzoni Vincenzo Monti e Pietro Giordani Niccolò Tommaseo e Giovan Battista Niccolini Pietro Giordani e Niccolò Tommaseo.
09. Chi scrisse la Proposta di alcune giunte e correzioni al Vocabolario della Crusca? Niccolò Tommaseo Pietro Giordani con la collaborazione di Leopardi Vincenzo Monti con la collaborazione di Giulio Perticari Antonio Cesari.
10. Qual era il grado di analfabetismo degli italiani al momento dell'Unificazione italiana? 75% per gli uomini, 84 % per le donne 90% per ambo i sessi 45% per gli uomini, 60 % per le donne 45% per gli uomini, 39% per le donne.
11. Cosa è la cosiddetta Crusca veronese? una nuova edizione (1806-1811) del Vocabolario degli Accademici della Crusca accresciuta di voci del Trecento una ristampa della IV edizione (1729-1738) del Vocabolario degli Accademici della Crusca un'accademia simile alla Crusca, ma con sede a Verona una ristampa della III edizione (1691) del Vocabolario degli Accademici della Crusca.
12. Il purismo ottocentesco impersonato da Basilio Puoti riconosceva la purezza della lingua italiana soltanto nella lingua del Trecento impersonato da Antonio Cesari riconosceva la purezza della lingua italiana nella lingua del Trecento impersonato da Antonio Cesari riconosceva la purezza della lingua italiana soltanto nel toscano e in modo particolare nel fiorentino del Trecento impersonato da Basilio Puoti riconosceva la purezza della lingua italiana soltanto nel toscano e in modo particolare nel fiorentino.
13. Individuate qual è l'associazione errata fra posizione teorica e suo esponente? Neo-toscanismo > Niccolò Tommaseo; Purismo > Antonio Cesari; Classicismo > Giulio Perticari Neo-toscanismo > Alessandro Manzoni; Purismo > Antonio Cesari; Classicismo > Basilio Puoti Neo-toscanismo > Niccolò Tommaseo; Purismo > Antonio Cesari; Classicismo > Pietro Giordani Neo-toscanismo > Giovan Battista Niccolini; Purismo > Basilio Puoti; Classicismo > Vincenzo Monti.
14. Sul quadro dell'insegnamento linguistico conseguente alle riforme scolastiche del Regno d'Italia siamo informati da oppositori della monarchia sabauda da precise indagini statistiche svolte nelle scuole da inchieste giornalistiche da numerose ispezioni volte alla verifica del rispetto dei programmi scolastici.
15. Indicate la risposta errata. Il classicismo rifiuta gli arcaismi e i termini popolari accoglie il contributo non toscano alla formazione della lingua letteraria rifiuta i latinismi accetta l'arricchimento linguistico tramite l'analogia.
16. Indicate la risposta errata. Niccolò Tommaseo come Manzoni indica nell'uso vivo della lingua un modello attribuisce notevole importanza al gusto personale dello scrittore coniuga istanze dell'uso vivo con la tradizione letteraria come Manzoni considera un modello la lingua incontaminata degli incolti.
Lezione 055 01. Nell'edizione finale dei Promessi sposi Manzoni si orientò verso una lingua genericamente toscana verso il fiorentino dell'uso colto verso il fiorentino delle classi popolari verso la lingua letteraria.
02. Qual è l'anno di pubblicazione della relazione manzoniana Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla? 1872 1873 1847 1869.
03. Qual è l'anno di pubblicazione della Lettera a Giacinto Carena? 1873 1847 1880 1868.
04. Quali sono gli argomenti principali che Manzoni espone nella Lettera a Giacinto Carena? Il toscano è la lingua italiana, la sinonimia è una risorsa della lingua Il fiorentino è la lingua italiana, la sinonimia è una disgrazia, piuttosto che una risorsa della lingua Il fiorentino è la lingua italiana, la sinonimia è una risorsa della lingua Il toscano è la lingua italiana, la sinonimia è una disgrazia, piuttosto che una risorsa della lingua.
05. Quale di queste idee non rispecchia le idee di Manzoni espresse nella relazione Dell'unità della lingua e dei mezzi di diffonderla? Ai parlanti e agli scriventi non toscani doveva essere proposto come modello il fiorentino dell'uso colto L'unificazione linguistica doveva procedere 'sostituendo' a ciascun dialetto la lingua fiorentina L'unificazione linguistica non poteva essere raggiunta proponendo agli italiani una lingua già esistente e omogenea Il fiorentino di tradizione letteraria.
06. Qual è la scelta linguistica di Manzoni nell'ultima redazione dei Promessi Sposi (1840)? Il fiorentino non plebeo La lingua scritta in Toscana dalle classi medie Il fiorentino parlato dalle classi colte Il fiorentino di tradizione letteraria.
07. La lingua del Fermo e Lucia è caratterizzata da un fondo di fiorentino contemporaneo e da vari elementi lombardi e francesi da un fondo di lombardo e da vari elementi toscani e francesi da un fondo di italiano parlato e da vari elementi lombardi e francesi da un sostanziale ibridismo fra toscano letterario e vari elementi lombardi e francesi.
08. Le scelte linguistiche operate da Manzoni nella prima edizione dei Promessi sposi sono determinate dalla volontà di avvicinarsi il più possibile alla lingua dell'uso medio avvicinarsi il più possibile alla lingua letteraria di base toscana avvicinarsi il più possibile all'uso toscano, pur attingendo a materiali libreschi avvicinarsi il più possibile alla lingua parlata.
09. Il Proemio di Graziadio Isaia Ascoli all'"Archivio Glottologico italiano" prende spunto dalla pubblicazione della lettera manzoniana a Giacinto Carena prende spunto dalla pubblicazione del Dizionario dei sinonimi di Niccolò Tommaseo prende spunto dalla pubblicazione del Nòvo Vocabolario di Giorgini-Broglio prende spunto dalla relazione manzoniana Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla.
10. Il purista ottocentesco Basilio Puoti riconosceva la purezza della lingua italiana esclusivamente nella lingua del Trecento riconosceva la purezza della lingua italiana nel fiorentino del Trecento riconosceva la purezza della lingua italiana negli scrittori del Trecento riconosceva la purezza della lingua italiana nel fiorentino del Trecento con alcune aperture verso autori del Cinquecento.
11. Indicate quale delle seguenti considerazioni non è espressa da Ascoli nel Proemio all'"Archivio glottologico italiano" La situazione sociolinguistica dell'Italia è ben diversa da quelle della Francia e della Germania La lingua è un prodotto della società e le imposizioni linguistiche dall'alto sono destinate al fallimento In Italia, a fronte di tante eccellenze letterarie ed intellettuali, troppo ristretto è il ceto dei minori e minimi In Italia il centro culturale non è Firenze, ma al massimo potrebbero ambire a quel ruolo Milano o Roma.
12. Graziadio Isaia Ascoli fu un dialettologo, che, prima della polemica con Manzoni, si era sempre occupato solo di lingue moderne fu un comparatista, che, prima della polemica con Manzoni, si era sempre occupato solo di lingue classiche fu un linguista dilettante, fondatore dell'"Archivio glottologico italiano", seguace di Saussure fu un linguista e dialettologo, fondatore dell'"Archivio glottologico italiano", seguace delle teorie Neogrammatiche.
13. Fra le seguenti risposte indicate quella errata. Alla proposta manzoniana di identificare nel fiorentino contemporaneo parlato dalle persone colte la lingua della nuova nazione furono contrapposte differenti obiezioni. Piuttosto che nel fiorentino di città, parlato dalle persone colte, la lingua della nazione va ricercata nella purezza arcaica dei parlanti meno colti. L'italiano esiste già e va identificato con l'italiano scritto di tradizione letteraria. La città di Firenze, come non esprime il centro culturale della nazione, non può esprimere la lingua nazionale L'italiano esiste già e va identificato con l'italiano parlato da un capo all'altro della Penisola.
14. Secondo Graziadio Isaia Ascoli, l'unificazione linguistica doveva essere raggiunta attraverso il sistema scolastico doveva essere raggiunta attraverso un intervento guidato dalle istituzioni doveva essere raggiunta attraverso la diffusione della lingua letteraria di base fiorentina dipendeva da fattori extralinguistici.
15. Indicate la risposta errata. Per la revisione della I minuta dei Promessi sposi Manzoni consultò il Vocabolario milanese di Francesco Cherubini consultò la produzione comica cinquecentesca consultò la III edizione del Vocabolario della Crusca consultò la Crusca veronese.
Lezione 056 01. Caratterizzano lo "stile giornalistico" ottocentesco lo svecchiamento linguistico, lo stile ipotattico, le frasi nominali, tutti funzionali ad un approccio divulgativo l'accettazione di inversioni nell'ordine dei costituenti della frase, la parziale accettazione di arcaismi, le frasi nominali, tutti funzionali ad un approccio divulgativo, ma preciso e chiaro lo svecchiamento linguistico, lo stile paratattico, le frasi nominali, tutti funzionali ad un approccio divulgativo l'accettazione di neologismi e francesismi, lo stile paratattico.
02. La revisione che porta dall'edizione Ventisettana dei Promessi sposi alla Quarantana comporta sistematicamente la sostituzione di forme arcaiche e letterarie con espressioni dell'uso vivo di forme arcaiche e letterarie con cultismi di forme genericamente toscane con espressioni tipicamente fiorentine di forme del fiorentino popolare con espressioni del fiorentino dell'uso colto.
03. Indicate la risposta errata. Alla nascita del nuovo giornalismo ottocentesco contribuirono una nuova imprenditorialità nel campo dell'editoria la fine dell'interesse sei- e settecentesco per discipline erudite la nascita di un pubblico più ampio e diversificato la creazione di un mercato nazionale e non più cittadino conseguente all'unificazione politica.
04. Sono espressione della nuova stampa periodica ottocentesca la "Biblioteca italiana", il "Conciliatore", l'"Antologia le "Novelle letterarie", l'"Antologia", la "Biblioteca italiana" la "Biblioteca italiana", le "Novelle letterarie", il "Journal des Savants" le "Novelle letterarie", il "Journal des Savants" e il "Conciliatore".
05. In che senso cambia la fisionomia dei periodici fra Seicento e primo Ottocento? Nel Seicento il periodico è la gazzetta, alla quale nel Settecento si affianca il periodico di cultura che conoscerà il massimo sviluppo nell'Ottocento Nel Seicento il periodico è un mezzo di diffusione di notizie di cronaca politica (la gazzetta); nel Settecento è un mezzo, destinato ad un pubblico ristretto, per la diffusione di nozioni scientifiche; nel primo Ottocento nasce invece il periodico di cultura mentre non esiste ancora il giornale d'opinione Nel Seicento e poi nel secolo successivo il periodico o è un mezzo di diffusione di notizie di cronaca politica (la gazzetta) o un mezzo, destinato ad un pubblico ristretto, per la diffusione di nozioni scientifiche; con il primo Ottocento nasce invece il periodico di cultura e il giornale d'opinione Nel Seicento e poi nel secolo successivo il periodico è un importante strumento di informazione politica; nel primo Ottocento invece c'è un arretramento e una diminuzione del pubblico in seguito alla Restaurazione.
06. Qual è la connessione che esiste fra storia della lingua e nascita di un giornalismo moderno nel XIX secolo? Il lettori dei giornali sollecitano la creazione di una lingua fiorentina pura e indenne da forestierismi I lettori dei giornali, in quanto particolarmente esigenti, rifiutano una lingua sciatta e pretendono una prosa alta sebbene con inserti del lessico moderno I lettori dei giornali sollecitano la creazione di una lingua meno retoricamente impostata, caratterizzata da una sintassi meno artificiosa e da un lessico moderno Il lettori, che nei giornali cercavano il passatempo, sollecitano la creazione di una lingua bassa e comica.
Lezione 057 01. Indicate l'affermazione errata Nel Seicento il romanzo è un genere alto Nel Seicento nasce il genere del romanzo Nel Seicento il romanzo presenta tratti formali di generale trascuratezza Il romanzo seicentesco ha caratteri fantastici e avventurosi.
02. La fortuna dei romanzi di Walter Scott in Italia si manifesta tramite le parodie che ne vennero scritte tramite la fortuna del romanzo storico nel secondo Ottocento tramite la fortuna dei loro personaggi a livello popolare tramite le precoci traduzioni o le riscritture nel melodramma.
03. Perché esiste una connessione fra evoluzione della lingua italiana e la grande fortuna del romanzo nell'Ottocento? Perché il romanzo, la cui diffusione anche tramite i giornali aveva un pubblico medio, obbligava alla scelta di una lingua media, lontana dalla tradizione aulica e letteraria Perché il romanzo, introdotto nel Settecento dalla Francia, portò con sé anche il modello della lingua francese Perché il romanzo, essendo un genere lungo, metteva a dura prova l'inventività degli scrittori Perché il romanzo trattava di ambienti e personaggi popolari.
04. La polemica relativa al romanzo e in particolare al romanzo storico si intensifica nella seconda metà dell'Ottocento si concentra subito dopo la prima edizione dei Promessi sposi occupa tutto il secolo XIX si esaurisce nella prima metà dell'Ottocento.
05. Indicate la risposta errata Il 1827 è una data cruciale per la storia del romanzo in Italia perché esce la prima edizione dei Promessi sposi Il 1827 è una data cruciale per la storia del romanzo in Italia perché esce la Storia di Benevento di Domenico Guerrazzi Il 1827 è una data cruciale per la storia del romanzo in Italia perché escono le Ultime lettere di Jacopo Ortis Il 1827 è una data cruciale per la storia del romanzo in Italia perché esono il Castello di Trezzo di Giovan Battsita Bazzoni, la Sibilla Odaleta di Carlo Varese e altri ancora.
06. Indicate la risposta errata Quale esempio indicativo di una rivalutazione del genere romanzo alla fine del Settecento si possono citare le Ultime lettere di Jacopo Ortis di Ugo Foscolo Quale esempio indicativo di una rivalutazione del genere romanzo alla fine del Settecento si può citare il Viaggio di Platone in Italia di Vincenzo Cuoco Quale esempio indicativo di una rivalutazione del genere romanzo alla fine del Settecento si possono citare i romanzi di Pietro Chiari Quale esempio indicativo di una rivalutazione del genere romanzo alla fine del Settecento si possono citare le Avventure di Saffo e le Notti romane di Alessandro Verri.
Lezione 059 01. Quale dei seguenti termini/costruzioni che compaiono nella letterina allo zio Salvatore Catalano Verga è da considerarsi un cultismo di origine libresca? "della di Lei" in luogo di "della Sua" da canto mio "spiegare" nel senso di 'avere chiara' favorire.
02. In quale dei seguenti tratti presenti nella letterina che Verga unidicenne scrive allo zio Salvatore di Mauro individuiamo la presenza della fonetica siciliana? Nell'uscita in -i di mani (in dipendenza di un vocalismo atono siciliano a tre gradi di apertura) Nell'uscita in -i di cosi per 'cose' (in dipendenza di un vocalismo atono siciliano a cinque gradi di apertura) Nell'uscita in -i di cosi per 'cose' (in dipendenza di un vocalismo atono siciliano a tre gradi di apertura) Nell'uscita in -i di mani (in dipendenza di un vocalismo atono siciliano a cinque gradi di apertura).
03. Quale dei seguenti termini che compaiono nella letterina del 1851 di Giovanni Verga è un francesismo? "foglio" nel significato di 'lettera' favorire da canto mio adempiere.
04. Come può essere definito l'errore nell'uso dei tempi "abbiamo ricevuto ... nel quale avemmo rilevato" che troviamo nella letterina del verga unidicenne? l'uso del passato prossimo tenta, impropriamente, di esprimere l'anteriorità rispetto al trapassato remoto l'uso del trapassato remoto tenta, impropriamente, di esprimere l'anteriorità rispetto al precedente passato prossimo l'uso del trapassato remoto tenta, impropriamente, di esprimere la posteriorità rispetto al precedente passato prossimo l'uso del passato prossimo è un errore indotto dal dialetto siciliano.
05. Quale dei seguenti termini che compaiono nella letterina del 1851 di Giovanni Verga è un toscanismo? pigliare" nella locuzione "pigliarsi premura" "foglio" nel significato di 'lettera' "divertirsi" nel senso di 'allontanarsi dalle occupazioni principali' "adempiere".
06. Qual è il personaggio che meglio ci informa sulla formazione scolastica e culturale del giovane Verga? Antonio Abate Federico De Roberto don Mario Torrisi Domenico Castorina.
07. Tramite la letterina inviata nel 1851 allo zio Salvatore Verga Catalano possiamo desumere che le letture dello scolaro Giovanni Verga sono particolarmente stimolanti e aperte verso le novità che provengono dalla Francia sono particolamente aggiornate sono particolarmente stimolanti e aperte verso le novità che provengono dall'Inghilterra sono tradizionali ed invecchiate.
08. Individuate fra le seguenti affermazioni la sola corretta Giovanni Verga nasce nel 1840, lo stesso anno della seconda edizione dei Promessi sposi Giovanni Verga nasce nel 1827, lo stesso anno della prima edizione dei Promessi sposi Il Regno d'Italia viene proclamato nel 1870 Graziadio Isaia Ascoli pubblica il proemio all'«Archivio Glottologico Italiano» lo stesso anno della relazione manzoniana Dell'unità della lingua e dei mezzi per diffonderla.
01. Cosa offre a Giovanni Verga la scuola di Antonino Abate? La conoscenza approfondita della letteratura trecentesca italiana, che viene additata come modello di lingua in senso puristico La conoscenza diretta della produzione letteraria nazionale e internazionale contemporanea che viene letta in classe additata come modello La conoscenza approfondita della letteratura italiana nelle sue varie declinazioni di genere, che viene recitata in classe e additata come modello di lingua La conoscenza di una letteratura romanzesca alla moda e di una rimeria coeva non particolarmente impegnata; vengono additati come modelli i testi letti in classe dello stesso Abate o di autori romantici del primo Ottocento, affidando dunque l'insegnamento linguistico all'emulazione di modelli letterari non aggiornati o non impegnati.
02. La lingua della lettera scritta da Giovannino Verga undicenne allo zio è sostanzialmente eclettica, inconsapevolmente aperta a istanze differenti (arcaismi, francesismi, toscanismi) è improntata all'insegnamento puristico dell'Abate di cui è succube è ispirata, secondo l'insegnamento dell'Abate, al fiorentino parlato dalle classi colte secondo i dettami manzoniani è sostanzialmente eclettica, consapevolmente aperta a istanze differenti (arcaismi, francesismi, toscanismi).
03. L'insegnamento dell'italiano in Sicilia nella metà dell'Ottocento accostava in maniera contraddittoria e talvolta addirittura stridente le istanze puristiche alle posizioni del classicismo contemporaneo rinnegava le scelte operate da Manzoni nella seconda edizione dei Promessi sposi per aderire a rigide posizioni puristiche accostava in maniera contraddittoria e talvolta addirittura stridente le istanze puristiche alle aperture, di ascendenza manzoniana, nei confronti del fiorentino parlato contemporaneo si ispirava in maniera cosciente alle scelte operate da Manzoni nella seconda edizione dei Promessi sposi.
04. Il modello che Antonino Abate proponeva ai propri allievi tramite le sue opere personali era quello di uno stile pieno di attardati rinvii al repertorio mitologico, linguisticamente oscuro e grammaticalmente poco corretto, per di più ricco di antitesi ed artifici era una buona produzione linguistico-letteraria di matrice classicista era una produzione buona dal punto di vista letterario, ma linguisticamente e grammaticalmente scorretta era una produzione modesta dal punto di vista letterario, ma linguisticamente corretta.
05. Antonino Abate illustrava i sinonimi e le loro differenze d'uso adducendo riscontri precisi sui testi letterari del Trecento sulla base di evidenti ragionamenti grammaticali adducendo riscontri sui testi letterari sulla base di considerazioni impressionistiche.
06. Alla scuola di Antonino Abate l'insegnamento propriamente linguistico era articolato in una raffinata pluralità di esercizi grammaticali era orientato all'insegnamento della lingua parlata era limitato all'esercizio sinonimico era orientato in senso puristico.
07. Quale dei seguenti sussidi linguistici non si trovano nella biblioteca di casa Verga? Il Vocabolario degli Accademici della Crusca il Saggio intorno ai sinonimi della lingua italiana di Giuseppe Grassi Le Istituzioni di rettorica e belle lettere di Ugo Blair Il Dizionario dei sinonimi della lingua italiana di Niccolò Tommaseo.
Lezione 061 01. Qual è il contesto culturale della famiglia in cui nasce Giovanni Verga? La famiglia aveva alle spalle un'importante tradizione culturale, ormai venuta meno nella prima metà dell'Ottocento Significativamente aggiornato e aperto verso il continente e verso l'estero Depresso La famiglia può vantare una tradizione di dignitoso impegno culturale, da valutarsi comunque alla luce della generale arretratezza e marginalità siciliana della prima metà dell'Ottocento.
02. Del più antico romanzo di Giovanni Verga, Amore è patria, è noto poco più del titolo perché l'autografo è andato perduto (solo Federico De Roberto aveva potuto leggerlo) perché il nipote Giovanni Verga Patriarca non aveva voluto consegnare l'autografo di quel romanzo alla Biblioteca Universitaria di Catania, come aveva fatto per altri autografi perché rimasto inedito, l'autografo è stato detenuto impropriamente da Lina e Vito Perroni, fino al recente recupero (2012) perché Verga ne aveva donato l'autografo agli amici Lina e Vito Perroni, chiedendo loro di non renderlo pubblico.
Lezione 062 01. Quali sono gli eventi contemporanei all'autore che si intersecano con la scrittura dei "Carbonari della montagna"? Il trattato di Compoformio e la delusione per i risultati della prima guerra d'indipendenza L'armistizio di Villafranca (1859) e la conseguente delusione per la mancata annessione della Lombardia al Regno di Sardegna; la spedizione dei Mille e i movimenti insurrezionali siciliani (che assunsero i caratteri di movimenti di brigantaggio) fomentati dai Borboni contro l'annessione siciliana La spedizione dei Mille e i movimenti insurrezionali siciliani fomentati dai Garibaldini a favore dell'annessione siciliana L'armistizio di Villafranca (1859) e la conseguente delusione per la mancata annessione del Veneto al Regno di Sardegna; la spedizione dei Mille e i movimenti insurrezionali siciliani (che assunsero i caratteri di movimenti di brigantaggio) fomentati dai Borboni contro l'annessione plebiscitaria si ciliana.
02. Di che tipo è il narratore dei Carbonari della montagna? Il narratore di I grado è onnisciente e omodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è eterodiegetico e conduce una narrazione opaca Il narratore di I grado è onnisciente e eterodiegetico che conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è omodiegetico e conduce una narrazione opaca Il narratore di I grado è onnisciente e omodiegetico ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è eterodiegetico e conduce una narrazione trasparente Il narratore di I grado è onnisciente eterodiegetico e conduce una narrazione opaca, ma nei capitoli del Memoriale di Corrado è omodiegetico e conduce una narrazione trasparente.
03. Quale delle seguenti caratteristiche linguistiche e stilistiche non è desumibile dai pochi frammenti noti del romanzo Amore e patria? La sostanziale verosimiglianza di una lingua tendenzialmente italiana e moderna L'enfasi retorica Gli errori di forma L'immaturità narrativa.
04. Qual è la data di pubblicazione dei Carbonari della montagna? 1870 1865 1861-1862 1869.
Lezione 063 01. L'analisi delle III persone sing. e pl. degli imperfetti dei verbi di II-IV coniugazione dimostra che Verga, all'altezza dei "Carbonari della montagna", utilizza solo le forme non dissimilate -eva(no), -iva(no) alterna in misura paritaria le forme dissimilate in -ea(no), -ia(no) e le forme non dissimilate -eva(no), -iva(no) utilizza la forma dissimilata "avea" come una forma fossile utilizza di preferenza le forme dissimilate in -ea(no), -ia(no) rispetto alle forme non dissimilate -eva(no), -iva(no).
02. Come si spiega la presenza in Verga della forma "intieramente"? Come un fiorentinismo Come un arcaismo Come un mancato rispetto, erroneo, della regola del dittongo mobile Con la conservazione del dittongo anche fuori d'accento data la coscienza della composizione dell'avverbio con -mente.
03. Qual è l'origine delle forme forti della I pers. pl. del pass. remoto del tipo "ebbimo", "fecimo", "ripresimo" etc. Tali forme nascono per dissimilazione dalla forma della I pers. singolare, con l'aggiunta della desinenza -mo Tali forme influenzano per analogia la forma della I pers. singolare, formata con l'eliminazione della desinenza -mo Tali forme seguono la regolare evoluzione etimologica Tali forme nascono per analogia, e sono costruite sulla base della forma della I pers. singolare con l'aggiunta della desinenza -mo.
04. Alla metà del Settecento la "Grammatica" di Francesco Soave giudica la forma in -o della I persona dell'imperfetto meno "regolare" dell'uscita in -a anche se consente di distinguere la I persona dalla III, e ricorda che è utilizzata dai migliori scrittori più "regolare" dell'uscita in -a perché consente di distinguere la I persona dalla III, e ricorda che è utilizzata dai migliori scrittori meno "regolare" dell'uscita in -a anche se consente di distinguere la I persona dalla III, ma avverte che non è utilizzata dai migliori scrittori più "regolare" dell'uscita in -a perché consente di distinguere la I persona dalla III, ma avverte che non è utilizzata dai migliori scrittori.
05. Verga, nei "Carbonari della montagna" non si adegua alla scelta manzoniana in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale, né, tanto meno, al monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte lesedi, che anche Manzoni aveva accolto occasionalmente con attenzione alle differenti connotazioni diastratiche si adegua alle scelte manzoniane in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale, ma non al monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi non si adegua alla scelta manzoniana in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale ma accetta il monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi si adegua alla scelta manzoniana in fatto di riduzione del dittongo dopo elemento palatale e al monottongamento recente proprio di Firenze, in tutte le sedi.
06. Da una ricerca sulle banche dati si desume che nell'Ottocento l'esito con conservazione del dittongo finale nel plurale dei nomi in -io è più frequente rispetto all'assorbimento in un'unica vocale è normale e si alterna in maniera paritaria con l'assorbimento in un'unica vocale è talmente raro da essere considerato a questa altezza un'anomalia è meno frequente rispetto all'assorbimento in un'unica vocale.
07. Quali giudizi di carattere linguistico vengono espressi dai recensori dei "Carbonari della montagna" Scarsa eleganza, sgrammaticature, stile laconico Lingua non pura, scarsa eleganza, stile gonfio, qualche sgrammaticatura Presenza di arcaismi e fiorentinismi Stile gonfio, correttezza grammaticale, lingua pura.
Le forme dippiù, diggià che troviamo nella produzione, non solo giovanile, di Giovanni Verga devono essere interpretate come forme colte e della poesia come estensioni analogiche del raddoppiamento fonosintattico caratteristiche dell'italiano di Sicilia come forme arcaiche come tracce del dialetto siciliano.
09. Sulla base del corpus ottocentesco interrogabile nella banca dati della Biblioteca italiana possiamo dire che la forma sagrifizii usata da Verga per es. nei Carbonari della montagna è forma meno diffusa e di uso più colto, rispetto alla forma priva di sonorizzazione e di dittongo finale è forma più diffusa e di uso meno colto per quanto riguarda la conservazione del dittongo finale è forma più diffusa e di uso più consueto, rispetto alla forma priva di sonorizzazione e di dittongo finale è forma meno diffusa e di uso più colto per quanto riguarda la sonorizzazione.
Lezione 064 01. Lo stile dei Carbonari della montagna mostra una notevole e pervasiva presenza del modello manzoniano una antagonistica contrapposizione con la prosa manzoniana una netta prevalenza dello style coupé di ascendenza settecentesca (influenzato anche dallo stile dei proclami) una netta prevalenza dello style coupé di ascendenza settecentesca (influenzato anche dallo stile dei proclami) nel brano iniziale, ma nelle descrizioni è evidente la lezione manzoniana.
02. Quale, fra le seguenti caratteristiche incontrate nei Carbonari della montagna è da considerarsi un sicilianismo? complemento oggetto costruito con la preposizione "a" quando il compl- ogg. è + ANIMATO Alternanza dell'imperfetto e del presente Inversione del soggetto L'uso della preposizione "a" per introdurre le date (per es. "Al 1810").
03. Quale, fra le seguenti caratteristiche incontrate nei Carbonari della montagna è da considerarsi un meridionalismo? Sostituzione dell'imperfetto al passato prossimo L'inversione del soggetto Forme analogiche (sui perfetti sigmatici) del tipo "svolse" ('svoltò') La sostituzione dell'indicativo presente o del congiuntivo imperfetto al congiuntivo presente.
La sostituzione dell'indicativo presente o del congiuntivo imperfetto al congiuntivo presente sono un segnale di poetica modernista sono segno di esclusiva dipendenza di Verga dai modelli letterari francesi settecenteschi sono un ripiego per la nota incapacità del giovane Verga a gestire periodi ipotattici sono imputabili allo stile spezzato di ascendenza settecentesca, alla brevità e linearità dello stile giornalistico e alla secchezza dei proclami.
05. All'altezza dei Carbonari in quale modo Verga reagisce al sistema a due tempi (presente/passato remoto) del suo dialetto? Creando un sistema a tre tempi introducendo l'imperfetto Creando un sistema a tre tempi introducendo il passato prossimo Censurando il passato remoto e sostituendolo impropriamente con l'imperfetto Censurando il presente e sostituendolo impropriamente con l'imperfetto.
Lezione 065 01. "Sfogliazzare" e "sfogliare" sono attestati in italiano per la prima volta nel XVI secolo sono francesismi nati nell'Ottocento sono termini originariamente inglesi giunti in Italia tramite la Francia sono attestati in italiano per la prima volta nel XV secolo.
02. Indicate la corretta caratterizzazione della lingua verghiana all'altezza dei "Carbonari della montagna" Nella lingua dei "Carbonari della montagna" sono accostati, senza alcuna distinzione funzionale, forestierismi e arcaismi, forme moderne e colloquiali a forme culte Nella lingua dei "Carbonari della montagna" i forestierismi sono pochi e si indulge invece ad una lingua arcaizzante, raramente inquinata da forme più moderne Nella lingua dei "Carbonari della montagna" si indulge ad una lingua moderna, raramente inquinata da forme più arcaiche o culte Nella lingua dei "Carbonari della montagna" sono accostati, con precisa distinzione funzionale, forestierismi e arcaismi, forme moderne e colloquiali a forme culte.
03. La forma "aggiornare" nei "Carbonari della Montagna" ha il significato moderno di 'rinviare' il significato antico di 'far giorno' il significato antico di 'rinviare' il significato moderno di 'fissare una data'.
Lezione 066 01. Le forme utilizzate da Verga "conchiudere", "acchiudere" sono forme latineggianti, a differenza delle forme interamente volgari "concludere", "accludere" che si stabilizzeranno nella lingua italiana solo nella seconda metà dell'Ottocento sono forme interamente volgari, a differenza delle forme latineggianti "concludere", "accludere" che si stabilizzeranno nella lingua italiana solo nell'Ottocento sono forme latineggianti, a differenza delle forme interamente volgari "concludere", "accludere" che si stabilizzeranno nella lingua italiana solo nella seconda metà del secolo scorso sono forme interamente volgari, a differenza delle forme latineggianti "concludere", "accludere" che si stabilizzeranno nella lingua italiana solo nella seconda metà del secolo scorso.
02. In "Sulle lagune" troviamo la specializzazione funzionale della forma letteraria "ve, vi" per la forma pronominale e della forma "ce, ci" per l'avverbio l'indistinzione e l'alternanza fra la forma "ve, vi" e la forma letteraria "ce, ci" l'indistinzione e l'alternanza fra la forma letteraria "ve, vi" e la forma "ce, ci" la specializzazione funzionale della forma letteraria "ve, vi" per l'avverbio e della forma "ce, ci" per la forma pronominale.
03. In Sulle lagune compare la forma barcarolo che è probabilmente un venetismo, dovuto all'ambientazione del romanzo un toscanismo un sicilianismo un termine panitaliano.
04. Qual è la data di pubblicazione di Sulle lagune? 1869 1870 1866 1862-1863.
05. Il romanzo Sulle lagune presenta un narratore onnisciente che conduce una narrazione opaca presenta un narratore omodiegetico che conduce una narrazione opaca presenta un narratore onnisciente che conduce una narrazione trasparente presenta un narratore eterodiegetico che conduce una narrazione trasparente.
06. Perché si può affermare che "Sulle lagune" fu pensato da Verga per essere pubblicato come romanzo d'appendice? Perché fu effettivamente pubblicato sulla rivista "La Nuova Europa" nel 1862 Perché è suddiviso in capitoli Perché è organizzato in sezioni Perché alla ripartizione in capitoli (che è normale in Verga) si sovrappone la suddivisione in sezioni corrispondenti alle 'puntate' della pubblicazione in rivista.
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